I risultati che sono stati raggiunti dal gruppo Azimut possono essere riassunti in questo modo:
- Ricavi consolidati: 171,5 milioni di euro (156,0 milioni nel 1H09)
- Utile operativo: 50,7 milioni di euro (49,1 milioni nel 1H09)
- Utile netto consolidato: 46,1 milioni di euro (47,5 milioni nel 1H09)
Il Consiglio di Amministrazione di Azimut Holding ha approvato oggi la relazione semestrale al 30 giugno 2010. Di seguito vengono presentate le performance ottenute:
I ricavi consolidati sono stati pari a 171,5 milioni di euro con un +10% rispetto ai 156,0 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. La riduzione delle commissioni di gestione variabili è stata più che bilanciata dall’incremento delle commissioni ricorrenti (+32,5 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2009) grazie all’aumento delle masse in gestione.
Al 30 giugno 2010, il patrimonio gestito dalla società di Pietro Giuliani si attesta a circa € 14,0 miliardi, in crescita di circa il 12% rispetto al dato di fine giugno 2009. Per quanto riguarda la raccolta netta in fondi comuni il primo semestre 2010 si è chiuso con un dato positivo per 604 milioni di euro, a fronte dei 573,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente (+5%).
Il patrimonio totale ammonta pertanto ora a 15,6 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto ai 13,8 miliardi di euro al 30 giugno 2009.
Inoltre la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2010 è positiva per 60,5 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla situazione al 31 dicembre 2009 (21,9 milioni di euro). Tale dato riflette la cassa generata nel periodo, oltre che il pagamento di dividendi nel mese di maggio 2010 per circa 6,5 milioni di euro e pagamenti per imposte per circa 5,5 milioni di euro.
Pietro Giuliani, Presidente e CEO del Gruppo, ha commentato in questo modo i dati: "L’industria del risparmio gestito si trova – e non solamente in Italia – in una situazione di stallo e difficoltà dovuta a mercati finanziari che vedono in campo azionario una marcata volatilità e in campo obbligazionario una persistenza di livelli dei rendimenti di titoli di stato prossimi allo zero. In tale contesto il nostro Gruppo riesce a chiudere il semestre con un utile netto in linea rispetto allo stesso periodo del 2009, segno tangibile della solidità del nostro modello di business".